Da Visitare

»Il Castello Angioino
Il Castello Angioino è stato realizzato su un progetto del celebre architetto militare Francesco di Giorgio Martini da Siena e si presenta con un impotente struttura perché edificato a difesa della città. Il Castello è totalmente circondato dal mare e la sua costruzione è l'espressione di un altissima tecnologia ingegneristica. Risale al XIII-XIV sec, inizialmente doveva essere di forma quadrangolare, ma con l'arrivo degli Aragonesi cambiò struttura, il recinto a pianta poligonale fu sostenuto agli angoli da Torri cilindriche. Nel primo Cinquecento il fossato fu riempito e gli archi, che sorreggevano il ponte levatoio secentesco che univa l'abitato di Gallipoli alla terra ferma, furono interrati. Attualmente è sede del Comando della Guardia di Finanza, mentre il Rivellino d'estate si trasforma in arena cinematografica.

»La Cattedrale
La Cattedrale è stata edificata nel 1629 per volere di Gian Giacomo Lazzari, un facoltoso medico, ed è dedicata a S. Agata. Sorge sui resti di un'altra chiesa dedicata a S. Giovanni Crisostomo. L'imponente facciata realizzata in carparo presenta due stili: IL BAROCCO e IL CLASSICO. L'interno maestoso è una pinacoteca di inestimabile valore a cui hanno contribuito pittori, dai nonni altisonanti quali il Coppola, il Catalano, il Malinconico, che completò le decorazioni nel 1700. La Cattedrale fu impreziosita ulteriormente su interessamento del Vescovo Consalvo de Rueda e conserva anche diverse reliquie di santi, poste in grandi teche, quella più importante contenente la mammella di S. Agata, manca, perchè fu prelevata da Raimondello Orsini Del Balzo e trasferita a Galatina nella Basilica di S. Caterina d'Alessandria.

»Chiesa del Carmine
La Chiesa fu ricostruita tra il 1836 e il 1838 su un progetto di Vito Donato da Galatone e conserva al suo interno il Tabernacolo del Compianto sotto la Croce che il pittore Giulio Pagliano dipinse nel 1931.

»Chiesa S. Domenico al Rosario
E' la sede della Confraternita del Rosario e deve il suo nome al bastione antistante. La navata centrale, rivestita in pietra è a pianta ottagonale e comprende 5 altari per ogni lato dove si possono ammirare tele di alto valore artistico.

»Chiesa S. Teresa d'Avila
La chiesa fu eretta nel 1687 e inaugurata nel 1691, è ricca all'interno del più sovraccarico barocco locale e conserva il Sepolcro del Vescovo spagnolo Antonio Perez Della Lastra contiguo con il monastero delle Carmelitane Scalze.

»Chiesa S. Francesco di Paola
La Chiesa ad un unica navata presenta un' altare dedicato alla Vergine di Pozzano, vicino Castellamare di Stabia. Interessanti sono le tele custodite e l'Arco Trionfale, formato da decorazioni a giroli di legno intagliato e decorato.

»Oratorio dell'Immacolata
Conserva una tela seicentesca che raffigura la Madonna Immacolata ed è una tipica espressione dello stile barocco. Particolari sono le scale a doppia rampa.

»Chiesa di S. Chiara
La chiesa risale alla fine del '500, inizialmente era un monastero al cui posto nacque una scuola. La Chiesa, dedicata ai SS. Pietro e Paolo, mostra un interessante pavimentazione in maioliche e tele importanti come quella sull'altare centrale che raffigura i SS. Pietro e Paolo, S. Francesco e S. Chiara D'Assisi.

»Chiesa di S. Maria della Purità
E' stata costruita nel 1664 dalla Confraternita degli Scaricatori di Porto. La Chiesa spicca tra le numerose città perchè nonostante il semplice prospetto esterno non lasci minimamente immaginare, l'interno è integralmente ricoperto, comprese le volte, di tele settecentesche per la maggiorparte opere di Muro Liborio Riccio. La seicentesca tela dell'altare marmoreo è opera di Luca Giordano.

»Chiesa dell'Immacolata
Oggi viene utilizzata come oratorio, è stata edificata tra il 1767-68 e conserva stucchi e tele raffiguranti la storia di Tobia e nella sacrestia l'organo costruito a Napoli nel 1759.

»Chiesa della Madonna degli Angeli
Edificata dai pescatori gallipolini sorge di fronte alla città vecchia. La chiesa cinquecentesca di modeste dimensioni mostra le sue splendide maioliche raffiguranti la Madonna degli Angeli sullo sfondo della città di Gallipoli. L'interno conserva quattro tele di Diego Bianchi.

»Il Museo Civico
Il Museo si trova in pieno centro storico poco dopo la magnifica cattedrale, è diviso in due piani e risale al 1899. Non è un museo specifico ma si possono trovare gli oggetti più disparati: dallo scheletro di un balenottero lungo 20 m. pescato a Gallipoli nel 1884 ad un inconsueto strumento misicale (il pantarmonico).

»Palazzo del Seminario
»Palazzo Balsamo
»Torre Dell'Orologio
»Palazzo Pirelli
»Palazzo Episcopale
»Teatro Garibaldi
»Porto di Gallipoli