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Cattedrali e Santuari

Il Salento, terra fortemente e tenacemente legata al culto della cristianità, conta un gran numero di chiese, santuari e conventi. Nel disegnare un ipotetico percorso alla scoperta di queste architetture religiose, partiamo dal capoluogo: Lecce. Iniziamo con la Cattedrale del Duomo, immersa nella splendida cornice dell’omonima piazza; dedicata all’Assunta che fu completamente ricostruita tra il 1659 e il 1670. Accanto si innalza il Campanile...


opera di G. Zimbalo: il maggior esponente del barocco leccese. Senza tralascire la Basilica di S. Croce: trionfo del barocco, con il rosone e la facciata ricchissima di fregi e decorazioni. Andando verso la costa ionica, passiamo da Copertino, dove si trova la Collegiata di Santa Maria della Neve, di origine normanna, anche se ricostruita nel XVI sec. Fuori dall’abitato si trova anche il Santuario di Santa Maria della Grottella. A Nardò troviamo la Cattedrale del periodo romanico- normanno, costruita su una preesistente chiesa basiliana; al suo interno custodisce una statua lignea del Crocefisso e splendidi affreschi. A Galatone, si trova il Santuario del S.S. Crocefisso della Pietà. Costruito tra la fine del ‘600 e i primi del ‘700, presenta una facciata esterna molto fastosa, piena di fregi e di nicchie con statue. Gallipoli, e la città vecchia in particolare, vanta un gran numero di chiese, grazie anche alla presenza di numerose confraternite. Tra tutte, la Cattedrale di S. Agata, nel cuore della città vecchia, è esempio unico del barocco leccese, e sorge su una preesistente chiesa. All’interno si trovano pregevoli tele del Catalano e del Coppola, uno dei maggiori pittori pugliesi dell’epoca. Tra gli altri monumenti religiosi citiamo la Chiesa del Canneto, la Chiesa di S.Francesco, la Chiesa della Purità e la chiesa con l’annesso convento di Santa Teresa. Spostandoci verso l’entroterra, visitiamo un santuario antico ed importante: il Santuario di Santa Maria della Alizza ad Alezio, risalente al XII-XIII sec. e dei cui interni, un tempo affrescati con un ciclo iconografico, oggi rimangono solo pochi esempi. A Parabita significativo è il Santuario Cattedrali e Santuari. A Parabita significativo è il Santuario di S. Maria della Coltura, ricostruito nel 1900 su un preesistente santuario del XV sec. A Casarano troviamo costruzioni barocche come la Chiesa dell’Annunziata e la Chiesa della Madonna della Campana; qui si trova anche una preziosa testimonianza di chiesa paleocristiana, la Chiesa di S. Maria della Croce o Casaranello, al cui interno si trovano degli interessanti mosaici policromi e degli affreschi. Andando verso Ugento, passiamo per Racale, dove è ubicata la Chiesa della Madonna di Coelimanna. A Ugento si trova la particolare Cattedrale con la facciata neoclassica e un pronao dell’ 800. Sulla Serra di Ugento sorge la Chiesa di S. Maria del Casale in stile romanico con all’interno ciò che rimane di affreschi. Proseguendo ci fermiamo a Taurisano, che conserva una chiesa trecentesca: S. Maria della Strada, anch’essa affrescata. Nella frazione di Ruffano: Torre Paduli, si trova il Santuario di San Rocco, centro della festa che si tiene ogni anno nella notte fra il 15 e il 16 Agosto. Arrivando all’estremità della penisola, troviamo il santuario che prende il nome dalla posizione particolarissima il Santuario di S. Maria de Finibus Terrae, costruito nel luogo dove in base alla leggenda passò San Pietro, meta ancora oggi di pellegrinaggi. Risalendo lungo l’Adriatico, a Gagliano del Capo possiamo visitare la chiesa e il convento di San Francesco da Paola. Tricase, tra le varie chiese, vanta la barocca Chiesa Madre (fine XVIII sec.) e la Chiesa di San Domenico risalente alla fine del ‘600 annessa all’ex convento dei Domenicani. Spostandoci verso la parte della penisola più ad est arriviamo ad Otranto, dove nel borgo antico svetta la bellissima Cattedrale, una delle più grandi romaniche di Puglia, con la facciata sui cui si apre il rosone a16 raggi, il monumentale mosaico pavimentale realizzato dal monaco Pantaleone e la Cappella dei Martiri, dove sonoancora conservate le ossa dei sacrificati. Qui si trova anche una delle più importanti chiese bizantine, la Chiesa di San Pietro con pianta a croce greca e affreschi interni. Il nostro viaggio si conclude parlando sempre nel territorio di Otranto, presso il Santuario di Monte Vergine, ricostruito su di una cripta basiliana e che è sorto attorno al ritrovamento di una immaginea ffrescata della Madonna.

 

 

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