Itinerario 3

Ore 8.00 Variazione di pasticciotto - Ore 10.30 Fotografie d’autore - Ore 13.00 Pasta al negroamaro - Ore 17.30 Must in Time - Ore 20.00 Bistrot di design a kilometrozero - Ore 23.00 Ospiti in una dimora del ‘500

di Mariella Piscopo

 

Ore 8.00 Variazione di pasticciotto

Il pasticciotto qui è declinato in 6 gusti, tutti buonissimi: con ripieno di nocciola, pistacchio, crema, cioccolato, crema-amarena e crema-nutella. La Dolce Vita a Casarano, alle spalle dello stadio, è una caffetteria, pasticceria e gelateria, gestita dai cugini Luca e Stefano Cellini. Si può bere un caffè veloce al bancone, o accomodarsi ai tavolini e gustare con calma un flauto al cioccolato e noccioline, una treccia crema e frutti di bosco o la mezzaluna alle mele. Buona anche la pasticceria fatta in casa: la cassatina con ricotta e pasta di mandorle, le crostatine con amarene, quelle con crema all'arancia o al limone e la torta chantilly e cioccolato a pezzi.

La Dolce Vita
Casarano - Via Poerio
Tel. 0833.332127

 

Ore 10.30 Fotografie d’autore

Per la prima volta a Lecce le fotografie della collezione The Darkroom Project, un progetto dedicato alla stampa da negativo in camera oscura, di cui fanno parte più di 70 fotografi nazionali e internazionali, nato da un'idea dello stampatore romano Luciano Corvaglia, in collaborazione con l'Associazione Culturale WSP Photography. In esposizione all'Eos Hotel, fino al 30 gennaio, gli scatti di Patrizio Battaglia, Daniele Coricciati, Odino Vignali, interpreti del tema "Reportage", cioè raccontare con scatti le emozioni del viaggio, gli odori, le sensazioni e i sentimenti. Potrete vedere fotografie dell'Azerbaijan, del Ghana, ma anche del Salento e suggestivi paesaggi marini. Il ciclo di appuntamenti proseguirà dal 31 gennaio al 27 febbraio con il tema "Architetture" e le fotografie di Claudio Corrivetti, Luigi Filetici, Fernando Pensosi e Paolo Porto.

Eos Hotel
Lecce - Viale Alfieri, 11
Tel. 0832.230030
ingresso libero. - www.vestashotels.it

 

Ore 13.00 Pasta al negroamaro

Tra un vicolo e una piazzetta, nel centro storico di Felline, appare un originale ristorante, ricavato in un ex mulino di proprietà dei monaci Alcantarini nel '500. Il Mulino di Alcantara di Antonio D'Agostino propone un'ottima cucina di pesce, a partire dagli antipasti, come le delicate polpette di polpo, le cozze in pastella e i gamberi in pasta kataifi. Da provare le fettuccine al vino negroamaro con scampi e i tagliolini al basilico con frutti di mare e pinoli, o la pasta ripiena di burrata con fagioli cannellini, cozze e vongole. Per secondo la tagliata di tonno con emulsione di pistacchi e per concludere tortino al primitivo o gelato alle mandorle con salsa di fichi e fichi tostati.

Il Mulino di Alcantara
Felline - Piazza Caduti, 1 - Tel. 0833.985250,
338.4442379 - chiuso lunedì e dal 21 gennaio al 5 febbraio.
www.ilmulinodialcantara.it

 

Ore 17.30 Must in Time

Tra piazza S. Oronzo e il Duomo c'è il MUST un nuovo complesso museale di 3000 metri quadrati, ospitato nell'ex Monastero di Santa Chiara. È un contenitore culturale con caffetteria che accoglie, nei suggestivi spazi interni al piano terra, un'esposizione permanente delle opere dello scultore salentino Cosimo Carlucci ed eventi originali come MUSTinTIME. In collaborazione con l'Associazione ID&A, attraverso un performing vernissage il 30 novembre è iniziato un percorso di mostra che nell'arco di 4 mesi, fino al 19 Marzo, coinvolgerà in modo interattivo il pubblico. Attraverso gli artisti in mostra – Renzo Buttazzo, Francesca Carallo, Monica Righi, Ennio Capasa e Fabio Novembre- gli ospiti di seminari, concerti ed eventi collaterali, si ripercorrerà lo spazio e il tempo, la tradizione e l'innovazione, l'arte del fare e il fare ad arte... in tutte le loro dimensioni: musica, enogastronomia, editoria, fotografia, moda e cinema.

Must
Lecce - Via degli Ammirati, 11 - Tel. 380.1780693
10-13.30/ 14.30-19.30 (chiuso lunedì)
www.mustlecce.it

 

Ore 20.00 Bistrot di design a kilometrozero

Si respira arte e buon gusto. Siete nel centro di Parabita, di fronte al castello, in un bistrot originale: LA MADRE, né fame né sete. In una sala il bancone è realizzato con un patchwork di giornali; nell'altra un lungo tavolo sociale, volte a botte, segni del tempo sulle pareti, lampadario in cartapesta traforata di Francesca Carallo. Oggetti di recupero, soluzioni eco-compatibili, materiali naturali. Questo spazio gastronomico, ideato dal concept designer Giovanni Lamorgese, ospita opere di artisti, come Renzo Buttazzo, Massimo Maci, Andrea Epifani e altri. Ad accogliervi i giovani Francesco Prete ed Elisa Errico. È un luogo di convivialità, dove assaporare buoni taglieri di salumi e formaggi, le insalate e un piatto del giorno sempre diverso; dove bere ottima birra artigianale in compagnia di amici o semplicemente un tè con crêpes, anche da soli.

La Madre
Parabita - Via Padre Serafino, 19 - Cell. 347.8263773.
16.30-23.30 - chiuso lunedì.

 

Ore 23.00 Ospiti in una dimora del ‘500

In un vicolo del centro storico di Parabita appare un palazzetto nobiliare del '500 con un'elegante loggia, recuperato con grande gusto, rispettando i pregi architettonici originari: è il b&b Altrov'è. Ha solo tre camere a piano terra, una spaziosa sala colazioni con volte a stella e a botte, due piccoli chiostri esterni, pieni di piante, perfetti per i momenti di relax. Potete scegliere la camera Nord, Ovest o Sud: sono indipendenti, hanno letti in ferro battuto, bagni moderni con docce spaziose, nicchie nel muro e mobili in legno. Sono semplici e accoglienti, proprio come i proprietari Francesco – un musicista di origine calabrese – e sua moglie Patrizia, che vivono al piano nobile. Sono sempre pronti a dare consigli sui luoghi da vedere e sugli indirizzi da non perdere.

B&B Altrov’é
Parabita - Via San Nicola, 22 - Tel. 0833.595805
335 8315750 - www.bbaltrove.it

 

 

 

 

 

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