La pizzica e le sue origini

La pizzica è l’espressione tradizionale della cultura salentina che racchiude la storia di un popolo semplice e umile. La pizzica è una danza o meglio un rito praticato dai contadini o comunque da un popolo misero.
Anticamente si pensava che nei campi di grano, dove erano soprattutto le donne a lavorare, si annidasse un ragno chiamato tarantola il cui morso provocava nella donna un stato isterico guaribile solo con il suona e la melodia di alcuni strumenti come il tamburello (strumento tipico), il violino, l’armonica...... Si credeva che per guarire la ragazza, morsa dalla tarantola, i musicisti dovevano suonare per far ballare, sudare e cantare la vittima fino al completo svenimento, solo così l’effetto provocato dal morso della tarantola svaniva.
Tutto questo è quanto racconta la leggenda, in realtà la pizzica è una danza tipicamente salentina che ha origini molto antiche, veniva praticata comunque dalla gente più povera, in occasioni particolari dove si radunavano per ballare, cantare e trascorrere una serata diversa dal solito dimenticando la miseria e le fatiche della vita quotidiana.
La pizzica è una danza di corteggiamento durante la quale l’uomo cerca di corteggiare e conquistare la donna, i ballerini danzano facendo dei piccoli saltelli a ritmo di tamburello, si sfiorano con delle movenze sensuali, si provocano tra loro con sguardi molto passionali.....
Un misto di fantasia, desiderio e sensualità fanno della pizzica un ballo antico che ancora oggi ci fa rivivere le stesse emozioni, la stessa grinta e sopratutto le antiche tradizioni secolari.   

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